STANCHI DEGLI ALONI CHE SI FORMANO SU PIATTI E BICCHIERI DOPO IL LAVAGGIO?ECCO LA SOLUZIONE: TRATTAMENTO AD OSMOSI INVERSA
RAR - STOPPA FABRIZIO • 7 dicembre 2022
Quante volte avete trovato aloni, macchie o vaiolature sulle superfici dei vostri piatti o bicchieri? Ma sapete a cosa sono dovute?Spesso la colpa è dell' acqua che pulisce le vostre stoviglie, l'acqua in natura è costituita dalla presenza di sali minerali disciolti come ad esempio magnesio e calcio ( i principali colpevoli della creazione del calcare) queste sostanze all'essere umano sono necessarie,ma a differenza di ciò che fa bene all'uomo, un'eccessiva presenza di calcare nella lavapiatti può essere un vero problema; a volte all'interno dell'acqua sono contenuti anche batteri o vari inquinanti; tutto ciò favorisce macchie, fastidiosi aloni o vaiolature. Ovviamente tutti sappiamo che non è bello servire un calice da vino pieno di aloni, quindi la soluzione a questo problema è lavare le stoviglie con acqua osmotizzata cioè demineralizzata, ed è proprio qui che entra in gioco il trattamento ad osmosi inversa.
Come funziona l’osmosi inversa?
Il trattamento ad osmosi inversa è anche chiamato iperfiltrazione, infatti l’acqua ad alte pressioni viene filtrata tramite un'apposita membrana selettiva che trattiene i sali minerali e altre sostanze impedendone il passaggio, ricavando così acqua demineralizzata.
Perché scegliere il lavaggio con osmosi inversa?
I vantaggi dell'impianto ad osmosi inversa sono veramente molteplici:
- Le superfici delle stoviglie risultano brillanti, l'acqua demineralizzata riduce in modo rilevante macchie e aloni sulle superfici, incrementando la qualità del lavaggio
- Riduzione notevole dei costi per i gestori di locali
- Riduzione sensibile del consumo di detergente
- Incremento della vita della lavapiatti o lavabicchieri
- Processo di asciugatura facilitato

L’estate è il periodo più critico per chi lavora nella ristorazione. Mentre la sala si riempie, in cucina le temperature salgono vertiginosamente, mettendo a dura prova il cuore pulsante della tua attività: gli impianti di refrigerazione. Un guasto a luglio o agosto non significa solo chiamare un tecnico d’urgenza; significa rischiare di buttare via migliaia di euro di merce e, peggio ancora, dover dire di no ai clienti. Per evitare che il tuo business si fermi, ecco i 5 controlli fondamentali da fare subito, prima che il caldo diventi insopportabile. 1. Pulizia del condensatore: il "polmone" del tuo impianto Il condensatore è quella griglia che serve a smaltire il calore. Se è coperto di polvere, farina o grasso, il calore non esce. Il rischio: Il compressore lavora sotto sforzo costante, surriscaldandosi. Il consiglio: Una pulizia periodica può salvarti dal blocco totale del motore e riduce drasticamente i consumi in bolletta. 2. Guarnizioni integre: non regalare freddo all'ambiente Le guarnizioni sono la barriera tra il freddo e il caldo torrido della cucina. Una guarnizione indurita, tagliata o che non aderisce perfettamente fa entrare aria calda e umida. Cosa succede: Si forma ghiaccio e il frigo non raggiunge mai la temperatura impostata. 3. Circolazione dell'aria (non caricare troppo!) Spesso, con l'aumento del lavoro, si tende a riempire ogni centimetro cubo del frigo. L’errore: Ostruire le ventole interne impedisce all’aria fredda di circolare uniformemente. Il risultato: Alcuni prodotti resteranno caldi (rischio HACCP) e l’impianto lavorerà senza mai fermarsi. Lascia sempre uno spazio di sicurezza tra i prodotti e le pareti. 4. Posizionamento e ventilazione esterna I frigoriferi professionali hanno bisogno di "respirare". Se sono incassati male o troppo vicini ad altre fonti di calore (forni o friggitrici), non riusciranno a smaltire il calore prodotto. Cosa controllare: Assicurati che ci sia spazio sufficiente tra la macchina e il muro 5. Manutenzione preventiva: meglio un check-up che un'emergenza Molti guasti estivi sono prevedibili. Un tecnico esperto può individuare cali di pressione del gas refrigerante o componenti elettrici usurati prima che smettano di funzionare. Il vantaggio: Un intervento programmato costa meno di un'uscita d'emergenza e ti garantisce la massima efficienza energetica. Non aspettare che scatti l’allarme temperatura! La tua tranquillità e la sicurezza dei tuoi alimenti dipendono dallo stato dei tuoi impianti. Se non ricordi l'ultima volta che hai fatto controllare i tuoi frigoriferi o se noti rumori strani, è il momento di agire. RAR è al tuo fianco per la vendita e l'assistenza specializzata su impianti di refrigerazione e attrezzature alberghiere. Contattaci oggi per un check-up preventivo o per scoprire le nostre soluzioni di refrigerazione ad alte prestazioni.

Quante volte girando il sacchetto dell’insalata confezionata ci siamo ritrovati la scritta “Conservato in atmosfera modificata ” ma cos’è l'atmosfera modificata e a cosa serve? L’atmosfera modificata o Modified Atmosphere Packaging (MAP) è uno strumento molto utile nel campo alimentare, serve per prolungare la shelf-life (durata a scaffale) del prodotto, rallentando i processi chimici fisici e microbiologici mantenendo inalterato il sapore e le proprietà nutrizionali del cibo; inoltre permette di evitare l’effetto schiacciato del prodotto confezionato, soprattutto per tutti quei prodotti friabili. Il sottovuoto con l’atmosfera modificata elimina l’aria presente nel sacchetto sostituendola con una miscela di gas inerte. Ovviamente i gas che vengono utilizzati devono rispettare il Regolamento sui MOCA e devono considerare anche i requisiti di purezza minima. I gas principali utilizzati sono: Anidride carbonica Azoto Ossigeno Ma ovviamente possono essere utilizzati anche altri gas come l'argon, elio ecc.. Utilizzare il confezionamento MAP ha molti vantaggi come ad esempio il fatto di limitare gli additivi per la conservazione e la riduzione degli scarti alimentari da smaltire, dunque si propone come alternativa ecologica. Secondo il regolamento europeo n. 1169/2011 è obbligatorio riportare la scritta “confezionato in atmosfera protettiva” sugli alimenti conservati con questa tecnica, però non è obbligatorio riportare quali miscele di gas sono state utilizzate. E’ importante ricordare che questa tecnica di conservazione richiede attrezzature idonee e specifiche competenze. Prima di scegliere un gas da utilizzare e saggio considerare le proprietà dell’alimento, dunque è importante fare delle valutazioni sui dosaggi per evitare di andare ad alterare l’odore, la consistenza o l’aroma dei prodotti.

Nel processo di lavaggio la lavastoviglie è sicuramente un elemento essenziale, ma ovviamente tutto da sola non può fare, i detergenti hanno la loro importanza. Spesso succede di avere nel proprio locale una macchina eccellente, ma la sua prestazione non è sempre ottimale, subito la colpa viene imputata all'attrezzatura, ma in realtà il problema può essere causato dai detergenti, se non si utilizzano dei detergenti giusti la macchina non potrà svolgere un buon lavoro. I detergenti e brillantanti sono molto importanti per ottenere stoviglie perfettamente pulite e senza aloni, il detersivo pulisce ed igienizza, mentre il brillantante permette una rapida asciugatura evitando la formazione di macchie e aloni. Ma come si sceglie un giusto detergente? Ovviamente i detergenti vanno scelti in base alla tipologia di sporco, alla tipologia di stoviglie ma anche in base alla durezza dell’acqua, ovvero quel parametro che indica i sali minerali disciolti presenti al suo interno. Una scelta poco corretta del detergente non solo potrebbe compromettere il risultato del lavaggio ma anche danneggiare le tue stoviglie. Dunque una scelta sbagliata può costare denaro. Qui alla RAR trovate tutta la linea di detergenti Elframo, la linea Ideal wash, con dosaggi specifici, adatta per acque di tutte le durezze e acque osmotizzate.



